martedì 29 luglio 2014

FUMATA ROSA: HABEMUS NEW BLONDE BIKER - LA PATENTE E UNA BIONDA Vol.6

"Aiutati che il  ciel ti aiuta".  
Non mi pare.
Ore 6.00 fuori diluvia. Il che non sarebbe un problema se potessi rimanere a gongolare sotto le coperte, ma lo diventa nel momento in cui il calendario segna:

"ESAME PATENTE MOTO".

La prima domanda è come mi vesto?
Essenziali i portafortuna: la T-shirt il casco in glitterato...delle girlz, il braccialetto di MIA's, quello di UNOde50. Le cose essenziali le ho.
Ops... ricordiamoci la sicurezza: giacca e guanti con le protezioni  Dainese. Ora ho proprio tutto. Paura di toppare compresa.


La pioggia non è l'unica minaccia alla mia rosea patente: la tangenziale è bloccata e io sono ovviamente in ritardo.Inserisco la modalità di guida Colin McRae e facendo finta di non sapere come, arrivo in autoscuola: "Bionda muoviti!". Mi unisco al gruppo, un manipolo di baldi ragazzi che sembrano saperla lunga. Intanto la pioggia ha dichiarato una tregua.


Il piazzale della Motorizzazione sembra più grande del solito e io mi sento più impacciata che mai. Intorno a me solo uomini. Grandi uomini simili a cavalieri pronti alla battaglia, con le spalle grosse definite dalle protezioni e le moto scintillanti (forse appena ritirate dalla concessionaria). Sono a disagio  perchè leggo nei loro occhi e nelle loro menti: "Un'altra di quelle che vuole fare la motociclista, ma dove vuole andare? Sarebbe un altro pericolo sulla strada, già non sanno guidare la macchina. Meglio che faccia la Barbie".

Anche io avrei una domanda: "Non era il caso di fare il fenomeno solo dopo aver  preso in mano la patente? Se se qui oggi, in questo momento, a quest'ora vuol dire che sei uguale a me con la sola differenza che se mi bocciano io non mi mangerò le mani perchè ho la moto in garage. Gne, gne, gne".

Come ciliegina sulla torta Roberto mi fa ripetere a voce alta la teoria base. La prendo sul ridere e indico beata il testimone con l'unighia pittata di smalto fresco, come anche la spia dell'olio, del liquido dei freni, ecc. Ora una cosa l'abbiamo dimostrata: le donne studiano e io sono la prima della classe, nonchè l'unica.

Trovo una spalla nei miei compagni di avventura, che non negano i loro timori, e iniziano a fare squadra. In poco tempo siamo diventati un piccolo team pronto a sorreggersi l'un l'altra: il primo sinonimo di due ruote!

Il nostro esaminatore sembra uscito da Full metal Jacket: ordina, intimorisce, pungola. I sospiri si intrecciano, la tensione aumenta. Iniziamo. 
 
Come agnelli sacrificali eseguiamo uno dopo l'altro il percorso in sella alla "nostra" Kawasaki, prima di me una moto che si spegne, un birillo investito (ma senza intenionalità) e qualche marcia sgranata. Mi ripeto "Bionda puoi riuscirci!". Gli errori dei miei colleghi stabilizzano i miei ormoni.
Siamo veramente tutti uguali: aspiranti biker con la paura di fallire.

Monto su, accendo (e non si spegne, WOW), driblo i birilli, inzio il 180 e sul finire mi viene anche da buttar fuori la gamba, ma la richiamo veloce come una lince a me ed è quando Roberto dice incalzante "Bionda vai, che vai bene" che tiro fuori la piccola valchiria che c'è in me e porto a termine l'esercizio. Che solievo. L'ho fatto!!!L'ho fatto!!!.
Il gruppo soprannominato "La Folgore" in onore dell'istruttore si rilassa, la complicità aumeta. Tutti speriamo nel "bonus" estate... magari saltiamo la prova su strada, anche perchè il cielo inizia a non promettere nulla di buono.

Scontato che di bonus nemmeno a parlarne. Partono i ragazzi: un senior per A3 e un cucciolo per la 125. Li aspettiamo e il tempo sembra non passare mai, "ma non scordai di certo un amore folle in un tempo piccolo". Tornano, ci guardano ma nulla si mormora. Seguono Francesco (il bravo) e Rino. Rimaniamo il cucciolo crossista e io. Il cielo si commuove e inizia a sputare piccole gocce antipatiche. Preghiamo che i futuri motociclisti tornino in fretta per non partire sotto l'acquazzone.Nada. 
Si parte sotto l'acqua. Io davanti , juniior dietro.
Ora ho veramente paura. Una delle prime cose che mi è stata ripetuta da quando ero in fasce è "attenta che l'asfalto appena bagnato è pericoloso, fa patina, si scivola". Avesssi gli attributi  darei una schisciatina. 
Una rotonda, un passante, quello che fa retro senza guardare e la pioggia che non molla e suona a un bit rave. Poi finalmente dalla radiolina un voce "Bionda accosta e fai passare". Cerco lo sguardo di Roberto. Le palpebre fanno un piccolo cenno positivo. Non oso esultare. Potrei tornare indietro ma da sorella maggiore devo seguire il piccolo. Siamo o non siamo una squadra? L'acqua aumenta, ma il ragazzo è bravo e ha voglia di tornare "dalla tipa" vincitore!

Zuppi torniamo alla base. L'attesa è lunga, infinita. Chiamati all'ordine dall'esaminatore in una saletta grigia ci sediamo in religioso silenzio. Apre la busta e dice: "Come al solito le donne sono le più diligenti e ascoltano - cardiopalma, datemi l'aspirina, ndr - ma anche le più brave alla guida! - svengo, che davero? - comunque venite tutti qui a firmare!".

La felicità e la soddisfazione travolge la stanza:fumata rosa anzi burn out!

GRUPPO LA FOLGORE: TUTTI PROMOSSI!!!! 
ORA IL SELFIE E' UN OBBLIGO!NEW BIKER ON THE ROAD!





Ora manca solo la moto...Dettaglio.

Blondie 

#blondemind  

Vedi anche: 

Nessun commento:

Posta un commento