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SINDROME DA PERFEZIONE: CONSIGLI PRATICI PER GESTIRE LA DONNA E LA MOTO PERFETTA.

Mi ci sono voluti 33 anni per capire perché una donna appariscente prima piace e poi viene accantonata perché "ingestibile".
La spiegazione era a portata di mano, ma a quella di un uomo. 
Leggendo "Resti tra noi - Dialoghi con la motocicletta" di Roberto Patrignani ho trovato l'illuminazione sulla via di Damasco. 
Per chi non lo conoscesse questo libro cult raccoglie i migliori racconti pubblicati da Patrignani nel corso di 10 anni di Motosprint (stampato nel '93). Tra una verità e l'altra mi imbatto in "Sindrome da perfezione". In queste poche righe si racconta il flirt tra un motociclista e la sua prima giapponese:

"Come tanti ci era arrivato più per crearsi una immagine nuova, un po' selvaggia, che gli permettesse di razzolare in un giro diverso, più giovanile, e spigliato della vecchia cerchia di conoscenze, datate e spente.
Sta di fatto che si fece la sua bella moto giapponese
all'ultimo grido, piena di valvole, di liquidi refrigeranti, di alberi a cammes e una sfilza di strumenti che gli spiegavano tutto; e ad onor del vero, per i primi tempi, si destreggiò più che bene anche lui, per essere un neofita". 
Ben presto però il poverino viene soggiogato dalle moine della tanto perfetta quanto pretenziosa partner catapultandolo in una crisi profonda di sottomissione. Come spesso accade gli amici si preoccupano e lo indirizzano da un amico psicanalista (ovviamente motociclista) che prescrive l'astinenza totale per un mese dalla bella giappo con l'obbligo di frequentare un'inglese anni '60, meno perfetta ma sicuramente più adatta a un'interazione. 
Senza non poche difficoltà l'amante sedotto in un mese rimpolpa il suo orgoglio ed è pronto a rincontrare la sua Bella "Una sera sorprendemmo l'amico in garage che con aria estatica, ignaro della nostre presenza, cospargeva di segatura il pavimento, sotto il carter motore, esclamando a bassa voce, ma con grande compiacimento: "Perdi olio, eh, puttanona...". La guarigione era avvenuta...

Mi direte: "E quindi?".

Quindi in questa storiella ci sono due importanti insegnamenti uno per i maschietti e uno per noi signore.

- gli uomini vengono attratti da donne appariscenti e indipendenti. Dicono di volerle perché non sono sempre attaccate, perché "sanno fare" da sole. Piacciono agli amici ma hanno occhi solo per il fortunato. 
Sono solo dicerie perché nel momento in cui la trovano hanno paura, troppa roba da gestire. Se poi la mal capitata fa parte della serie "Donna bella che parla con cognizione di causa", scatta la tragedia e mali pensieri "E se mi tradisce? Sarà meglio di me? Sono io che porto i pantaloni". Succde così che la sconsolata viene accantonata perché da aver reso gallo il suo uomo l'ha trasformato in un pollo.

Soluzione maschile? Abbassare il tiro  e "accontentarsi" di un esemplare "donna basic", senza accessori e turbo ma gestibile come un cinquantino. Nessuna difficoltà a guidarla (tanto le penne si fanno ugualmente).

La soluzione può altresì arrivare dalle signore Virago. 
Senza abbandonare la nostra indipendenza o femminilità impariamo a non voler apparire perfette (non lo siamo), capaci di risolvere ogni problema da sole, di essere sempre sul pezzo (non l'ha prescritto il dottore). 
Ci lamentiamo se ci definiscono "aggressive". Però hanno ragione. Siamo così prese a sembrare wondy che ci perdiamo il gusto della differenza.
Mostrare le proprie imperfezioni è un magnifico modo di perdere olio senza perdere la nostra identità. 

Conclusioni? 
Maschietti non arrendetevi alla prima difficoltà, noi virago siamo gestibili e confortevoli.

Signore? Godevi il privilegio di essere Donne.

Blondie


Commenti

  1. La moto perfetta come la donna perfetta non esistono ; esistono le moto e le donne uniche , piene magari di difetti di cui ci innamoriamo e di cui non possiamo farne a meno ............
    consiglio di vivere la passione oltre a scriverne ;-)
    un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Anonimo, grazie ! è quello che volevo dire... la diversità rende attraenti, ed è piacevole innamorarsi dei "difetti". Un abbraccio @.

      Elimina
    2. un bicilindrico abbraccio a te allora ;-)

      in attesa dei prossimi scritti :-)

      Elimina
  2. Grazie per supporto costante!!!! L'appuntamento però è in garage...

    RispondiElimina

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