lunedì 29 ottobre 2012

CESARE CREMONI IN TOUR: LA NUOVA STELLA, E NON SOLO DI BROADWAY


Ho visto un posto che mi piace si chiama mondo... 10 parole che spiegano cosa penso della Vita... Mi rapiscono immediatamente, mentre sfilano veloci alla radio in chiusura di un brano di cui non conosco l'autore e che tantomeno riconosco. Per giorni mi ballano in testa, e nonostante la ricerca convulsa tra una stazione e l’altra, la canzone sembra essere stata inghiottita dalle viscere della terra. Che nervi! Impossibile che parole tanto belle siano del primo misconosciuto che mai verrà fatto passare per più di un conteggio delle dita di due mani.
I giorni passano, la ricerca continua e proprio quando le speranze sembrano perse Radio 105 arriva in mio soccorso annunciando l'ultimo singolo di Cesare Cremonini. Le mie orecchie non credono a ciò che sentono. Cremonini quello della vespa? Cremonini quello con la ciuffa rossa e l'amico che si chiama Ballo, Sballo o giù di lì? Sono sbigottita. Così mi fiondo a scaricare testo e musica per verificare con esattezza scientifica che io non abbia confuso. La canzone è lei, l'autore è lui! Sorpresa da tanta poesia, metto in dubbio tutti i miei pregiudizi e corro a comprare il suo Greatest Hits. Devo capire chi sia Cesare Cremonini. Un fortunato strimpellatore che ha azzeccato un altro brano, o c'è la possibilità che sia un cantautore reale? CD1,CD2,CD1,CD2 si susseguono a rotazione nel mio viaggio casa lavoro, lavoro casa per una settimana. Le parole mi prendono e la musica mi fa sua. Mi ritrovo nei testi di quell'ometto. Emozioni che ho vissuto, storie già viste , sogni che vorrei realizzare, amori che ho conosciuto. Il trip è partito, devo vederlo dal vivo. Sentire se la registrazione, lo studio e il marketing sono il vero segreto o se il segreto é lui.
Il destino continua ad assistermi, arriva un invito per il live a Radio Italia.
E’ lì, 
solo sul quel palco con il suo piano. Suona il piano? Si alza e saluta con quell'inconfondibile z bologneze accennando ad un timido sorriso. Eppure, quello che è tutt'altro che un ometto, dovrebbe essere abituato ad un pubblico adorante. Sembra la sua prima volta. Inizia. Le lunghe mani scivolano maestre e la voce si fonde rapendo la mia attenzione fino all'ultima nota.   
L'ascolto nelle settimane successive diventa ossessivo, frenetico e ridondante nella speranza di avere la notizia di un nuovo album.
I mesi passano ma nada. E poi... E poi... La teoria dei colori. Il terremoto in Emilia. Il concerto al Dall'Ara. Tutto insieme. In fretta e furia si organizza la spedizione con Gioia a Bologna e lí ci sarà anche il Cezare a supportare la sua terra. Emozione. Ma non ho ancora il nuovo album. Magia di un'amica e me lo trovo tra le mani. La voglia di ascoltarlo è a 1000 ma decido di leggere prima i testi, farmi sedurre e poi scegliere l'ordine di ascolto. Parola dopo parola, tra le mani ho poesia. Inutile va ascoltato dall'inizio alla fine. In 24 h tre i tormentoni e sono già sulla strada per Bologna. Il 25 giugno diventa istante dopo istante un ricordo indelebile che si tatua sulla pelle, che entra nello stomaco e si imprime nella mente.


La giornata è lunga, gli artisti si susseguono infuocando lo stadio, ma io aspetto di vedere un piano solo sul palco.
Una chiamata improvvisa e ci troviamo con la troupe e la nostra Ilaria Solari sotto il palco per le ultime interviste. Lì, poco prima di salire sul palco vedo due occhi grandi segnati dalla commozione che raccontano più di 100 interviste su chi sia il ragazzo della vespa.
 Il tour é cominciato e io aspetto di sentire quelle " o serrate" del pOOi e la z bolognese intonare i vecchi brani e farmi sognare con i nuovi testi come Una come te, Non ti amo più o Ecco L'Amore Che Cos'è. Ma soprattuto voglio due minuti per sognare... Immaginandomi protagonista delle note de La nuova stella di Broadway...






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