Passa ai contenuti principali

TRA LEGGENDA E REALTA': LA FESTA DI NATALE DELLA CONTESSA PININA GARAVAGLIA


Tra gli inviti  più attesi e chiacchierati della bella Milano spicca quello per la Festa di Natale della Contessa Pinina Garavaglia.

Sempre a tema, sempre esclusivo, solo su invito. Chi non può partecipare lo demonizza come una masquerade, ma è la vecchia storia del lupo e l'uva. Chi vi partecipa è ansioso di conoscere il mood della serata per iniziare studiare e dar vita a un personaggio da interpretare per una magica notte.

La Contessa, signora delle buone maniere,  suole mandare il save the date con largo anticipo, cui segue l'invito e il recall sotto data. I SECOLI D'ORO: dalla creazione al 1915 il tema di quest'anno. Dress code rigorosamente Total gold.

L'entrata a palazzo è trionfale con il rullo di due tamburi che accompagna ogni ospite. Lungo la maestosa scalinata la fisicità dell'imponente Re Mida, un  quadro vivente, che rapisce lo sguardo delle dame e mette in soggezione i cavalieri. 
Varcata la soglia si è catapultati nel Teatro Esistenziale di Pinina, un grande palcoscenico fatto di abiti di scena sontuosi, musica ricercata e grandi colpi di scena di cui lei è l'anima e il cuore. 
Bionda tra le Bionde Pinina non poteva che interpretare il Sole: luminosa, splendente e carismatica come solo la stella madre sa essere. 
La prima premura riservata agli ospiti il rito delle presentazioni in modo che tutti abbiano la possibilità di sentirsi a proprio agio e poter far conversazione. Il regalo più bello ci dice essere la nostra presenza, la cura con tutti hanno voluto incarnare lo stile della serata: Dame, Cavalieri, Fate, Antichi Egizi e Figure Mitologiche. 

I colpi di teatro si susseguono all'insegna dell'Arte e della Cultura. Sul palcoscenico di casa Garavaglia si alternano le note del piano di Tatyana Zaytseva, lo straordinario gruppo folk andino che introduce le rime di Montezuna-Gastoldo arrivando sino all'intonazione in lirica di Tu scendi dalle Stelle per concludere con i versi scritti dalla Contessa stessa, nota per i suoi versi epici.



Ogni sua festa è clamorosa ma questa è stata superlativa. L'oro declinato in tutte le sue sfumature anche quelle più impensate come il prezioso champagne Golden Heart, con cuoricini oro 24 carati da bere,per un augurio prezioso di cuore che accompagnato la serata o il cadeau preparato dalla scrittrice e depositaria di tradizioni Ada Cattaneo.
La differenza l'ha fatta la padrona di casa esempio di spensieratezza e allegria.
L'immagine che conserverò è quella dell'incantevole Pinina che danza leggiadra su passi di danza classica in centro al salone. La sua essenza in pochi gesti: grazia, esuberanza ed eleganza. Mentre la guardavo pensavo: "Pinina ti stimo". Una donna ricca di energia, colta e raffinata che nonostante conosca le buone maniere sa essere diretta come un gancio sul muso e tagliente come un rasoio. Pinina non ha paura di pensare e di raccontare chi è. Pinina è semplicemente e straordinariamente Pinina: "Magnificenza vera, regalità e umorismo che volevo delle età dell'oro partendo da Eva!
Ci tengo a ricordare che è una festa in costume e non in maschera prerogativa tipica del Carnevale.
Le feste in costume nel mondo spece a Londra si fanno tutto l'anno persino i bimbi nelle gite scolastiche ai castelli Tudor durante il soggiorno devono vestirsi come in quell'epoca e questa è cultura viva! Inoltre il raduno maestoso di ogni tempo e popolo era per omaggiare tutti insieme la nascita di Gesù Bambino ossia il Natale! Infatti l'oro è un simbolo di regalità e sacro universalmente. Penso sia ora di finirla di dissacrare! Dato che il mio salotto è un palcoscenico del mio teatro esistenziale ecco una massima del grande Samuel Beckett: "DANCE FIRST. THINK LATER. IT'S THE NATURAL ORDER".


E se ancora vi chiedete cosa abbia di speciale questa donna posso solo dirvi che vi auguro di poterla incontrare, scambiare due parole con lei perché vi renderete contro che ha il sole dentro. Così è (se vi pare).


Grazie ai meravigliosi scatti di Silvia Cattaneo: L'album completo






Silvia Cattaneo

La Blogger Emanuela Pirrè - A glittering woman













Commenti

Post popolari in questo blog

W le DONNE, NON TUTTE PERÒ

Auguri, ma NON a tutte le donne
Il mio augurio è per quelle Donne che amano le donne, per davvero. Per tutte quelle che non fanno dietrologie, che si aiutano e fanno squadra, perché diciamolo, possiamo essere le peggiori nemiche di noi stesse e del nostro genere. Combattiamo le donne che si fanno promotrici dell’orgoglio femminile e poi sono le prime a fomentare i luoghi comuni.
Alle Donne non devi dire “NON ESSERE INVIDIOSA”, ne conoscono il significato e lo aberrano.
Donna AMA la Donna nella sua Bellezza, nella sua diversità. LOTTA contro chi vuole mortificare la tua femminilità: il nostro corpo non è un peccato mortale, lo è pensare che per essere al pari di un uomo si debba assomigliargli nei modi e nell’aspetto. Io dico: “No, grazie”. 
Rivendico la mia diversità e quella di amare la loro.  Rivendico il diritto di essere fragile, di piangere davanti a un film romantico, di non temere la cavalleria e non aver paura che qualcuno la usi.  Rivendico

SARÒ MAMMA!

Sarò mamma o forse no. Ultimamente me lo chiedo spesso, ma non perché sia scattato l'orologio biologico o sia successo qualcosa che non mi aspettavo.  Appassionata di sociologia mi guardo intorno e vedo una spaccatura delle trentenni di mezzo corso. Abbiamo le single dopo decenni, le neo separate, le fidanzate da una vita e le spose perfette. Tra queste dobbiamo ancora dividere tra chi ha o non ha prole. Premetto che non vuole essere una critica, né tanto meno una presa di posizione, solo il punto di vista di chi, come me non ha ancora procreato a questa età.
Quando hai trentasei anni e non hai figli ti trovi a essere la rappresentante di una categoria ben precisa: futura puerpera attempata (dando per scontato che prima o poi ti farai fecondare). Errato. Alle volte non filiare è una scelta, libera. Capita, lo dico per esperienza, di trovarti al supermercato e di essere l'involontaria protagonista delle critiche della signora dei salumi: "Mio figlio ha quasi 18 anni e io sono an…

JE SUIS FRIDA KAHLO, MA NON AMO COME TE

Cara Frida,
sì, sei andata oltre il mito svestendoti di quell’aura di superiorità per diventare umana. Fai meno paura, sei arrivabile, comprensibile, tangibile, fragile. Eri mito, ora (per me) sei donna. Come me. Credo saremmo diventate amiche, sai?. Forse esagero. Non credo, no. Assomigli molto alle mie amiche e donne che stimo,  quelle che vengono definite “donne con le palle”. Sono donne energiche, spavalde, forti. Hai presente quelle che ci sono sempre, che risolvo problemi e che sembra possano portare sulle loro spalle tutto il  peso del mondo senza aver bisogno di un sostegno. Ne hanno invece , per sopportare  quelli altrui e anche, dopo, i loro. Sono quelle donne che inseguono i loro sogni, i loro ideali con la grinta degli adolescenti, che si scaldano per un torto e che non si pentono mai di quello che hanno fatto, perchè, le ha portate a essere quello che sono.  Lamentano, in silenzio, di non poter mai essere “deboli”, perchè gli altri pensano “tanto lei ce la fa da sola”. Lo confess…