Passa ai contenuti principali

LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE: +3000 AL 7° COMPLEANNO DI RIDERS. BLONDEMIND INVIATE SPECIALI PER AMOTOMIO.IT

Quando ho iniziato a fare la conta degli amici che sarebbero stati presenti al Bread and Salam per il 7° compleanno di Riders è venuto fuori che Flap, Fagna e Wolf, alias AMotoMio, avevano già un impegno... (improrogabile dicono). Scherzando ho detto a Flap "Ti facciamo da inviate speciali". 
Il "problema" è che Flap è biondo dentro e ha risposto "Ok, mi piace!". 

Ed eccoci qui... The Gas (fotografa e Art di Blondemind) e io (Blondie) 
a raccontarvi questa storia...



24h DOPO IL BREAD AND SALAM
"Abbiamo ancora addosso la soddisfazione, l'adrenalina, la stanchezza e la polvere di una giornata che si potrà ricordare come memorabile". Vi chiedete perché? Allora facciamo un salto indietro e cominciamo il racconto dal pomeriggio del sabato.


24h PRIMA DEL BREAD AND SALAM
La folle settimana della moda non è ancora finita che è già arrivato il momento di allestire per il Bread and Salam.
Ore 11 di sabato 20 settembre 2014: con poche ore di sonno sulla schiena sono in macchina in direzione Cecima pregustando una giornata tra moto e motociclisti, ma soprattutto tra amici. Anche il navigatore sembra di buon umore e decide di intraprendere un percorso alquanto "alternativo". Poco male: stradine di campagna, traffico inesistente e qualche curva da intenditore... 
Cosa ve lo dico a fare?
Hanno dato bel tempo ma il cielo marca male con quei nuvoloni. Tutta la Riders Family ha recitato i dovuti scongiuri e si è cimentata in balli propiziatori in onore di Apollo. Tutto fa broda.
Inforco la strada che mi porterà all'Agriturismo Ca' del Monte e tra una seconda e una terza dal ritmo incalzante mi trovo improvvisamente a dover mettere la modalità "navigazione a vista": nebbia in Val Padana, letteralmente. Il crampo allo stomaco è diretto, il pensiero anche: "E domani?". 
Se piove salta tutto o comunque...
Mi redarguisco subito: Bionda pensa positivo.
Salgo, salgo, sempre più in alto e finalmente un segno di vita: una rossa camicia a scacchi fa capolino nel grigiore nei monti. Ė il lui, il solo e unico Roberto Ungaro che ha abbandonato la penna per aiutare a preparare il monte per l'arrivo dei suoi ospiti "Domani sole", afferma. E se lo dice il Direttore come non andare sul sicuro? Avrà parlato con i piani alti. Valenz, Liccia e il resto della truppa sono già all'opera. Ci si rimbocca le maniche e a sera è quasi tutto pronto... o almeno tutto quello che non può essere lasciato all'umidità: 
HILL CIRINGUITO; PALCO, PARKING MOTO, STAND CONSEGNA COPERTE; c'è anche PARKING BICI (perché Riders è per le due ruote democratiche) e per finire con clamore lo spiazzo per il PARAPENDIO.
Nelle due ore che abbiamo prima della cena esce fuori anche una "prova speciale" tipo "The Italian Job" con recupero di 10 min sull'ora prevista all'arrivo (il navigatore ha deciso di mandarci in mezzo ai boschi... e noi che siamo signorine educate non volevamo fare tardi all'ora della cena).
Le luci si spengono presto, domani ore 8 tutti operativi!


ORE 8: LA FESTA STA PER COMINCIARE
Ingerite le prime calorie del mattino e qualche caffè poderoso la Riders Family è sul pezzo per definire i dettagli. Sembriamo un tachimetro Jagaer con l'asta al massimo, forse un po' oltre. Io prendo posizione al gazebo per la distribuzione coperte e gadget che accompagno al "Buongiorno!" di benvenuto.
Vedo i primi motociclisti, poi gli altri e poi... un rombo aritmico precede l'orda barbarica. Abbiamo cominciato per davvero: "We are ready to race!".

Il prato diventa ben presto una macchia di colore. Ci sono proprio tutte: tutte le case, tutti i modelli. Dalle moto d'epoca alle Café Racer, passando per sportive arrivando fino a delle Vespa (le consideriamo delle infiltrate?) che scorrazzano beate nei prati. A chiudere il cerchio l'arrivo delle BMW che hanno partecipato alla boxerata.
Ora ci siamo proprio tutti! Ho già incontrato gli amici di sempre: Pietro di Biondo Endurance, Riccardo e Abe di Vibrazioni Art Design, il grande fotografo Callo Alba nese, Giulia Marrone di EICMA, il mitico Art Stefano Narra, la donna Always online Nadia Afragola, Scuderia Canarino, il "Prof. Rodolfo Giulietti,  e sorpresa delle sorprese riesco anche a conoscere il mitico Daniele Soiatti papà di Albertino e fondatore di Soiatti Moto Classiche
E' ora di spostare l'attenzione dal manubrio allo stomaco.
Il centro del mondo diventa l'area pappa e finalmente Bread e Salam per tutti (basterà? la folla aumenta "pericolosamente"). Il sound è curato dal nostro Andres Diamond che con i suoi vinili ci riporta al gusto della musica suonata con i piatti.
Avete presente Woodstock? Beh io no, non c'ero, ma se dovessi immaginarlo sarebbe stato proprio così, come oggi. Una moltitudine di persone in pace col mondo, non ci sono harleysta o guzzisti o chi volete voi, a disquisire su quale sia la migliore, ma gente che in serenità e armonia mangia, beve e condivide la passione per "LA MOTO".
L'ansia da sfilata inizia a sentirsi. Chi sarà nominato? Chi vincerà? Ma soprattutto, da chi è composta la "giuria d'eccezione"? La segretezza è tale che nemmeno noi intimi ne conosciamo la composizione. TOP SECRET!
Finalmente Ungaro richiama l'attenzione al palco. L'ora è giunta! La prima a sfilare è una biondissima chioma bionda su BMW, seguono a ruota una quindicina di bambine a tenere sospeso il fiato del pubblico. Il metodo di valutazione? In un primo momento tutti vedono alzare le palette numerate. Il solito. Giuria, voti. Si scopre che è una gag. Si vota con applausometro del pubblico perché se Riders è "uomini, stile e passioni" sono solo le persone arrivate fino a qua che devono scegliere il podio.
Fischi, urla, risate e opinioni che fanno a schiaffi l'una con l'altra, ma alla fine si arrivano a decretare i vincitori.




La tensione si allenta, la stanchezza inizia a farsi sentire sulle palpebre e nell'iride arrossata, ma la soddisfazione, quella è impagabile. Ora c'è da godersela e rimettere tutto come abbiamo trovato... Faremo tardi, saremo cotti come dei salami ma... un unico numero vale tutto il resto: 3000 moto!
La realtà ha superato il sogno.




LA MATEMATICA NON E' UN'OPINIONE, E' UNA QUESTIONE DI PASSIONE.

E' una questione di famiglia. 
E' la RIDERS FAMILY ad aver fatto la differenza.





TIRIAMO LE SOMME:
Spettacolo allo stato puro. Ai vecchi si sono aggiunti nuovi amici, si è dato volto e anima a tanti contatti virtuali, si è assaporata la semplicità di un appuntamento che prima di tutto è nato dal cuore.

SI PUO' MIGLIORARE? 

Certo! Incominciando da una due giorni... io la butto lì, chi alza la mano?

Io a cinque dita!
Blondie

Un grazie corale va a: Sara (The Italian Job), Fede Meax, Bachi, Marians, Ila Bergo, Stefano, Lorenzo, Le Gemelle, The Bro, Gomma, Giovanni, Antonella. Alle onnipresenti Valenz, Liccia e Ice Baby e a tutti quelli che hanno reso questa giornata indimenticabile.

Un super grazie a Paola The Gas Rizzo che ha documentato tutto con i suoi meravigliosi scatti.

Roberto Ungaro





Riccardo Zanobini Vibrazioni art Design/ Callo Albanese

Ilenia Dal Monte - Abe Vibrazioni Art Design


Fede Meax - Sara "The Italian Job"
il pezzo Forte della giornata - Uomo Cover
Giulia Marrone EICMA




Bachi


Rodolfo Giulietti - The Prof
Domenico Dotta

Albertino Soiatti


Filippo Bassoli - DEUS



Alessandro De Simone - Scuderia Canarino - Nadia Afragola
LE GEMELLE


Uomo Mascherato



Paola "The Gas" Rizzo - ART


Blondie (Ale Cattelan)


Commenti

  1. non mi hai nemmeno citato :( potevi almeno dire che hai immortalato con un bellissimo selfie Rodolfo Giulietti di Curve&Tornanti ;)

    RispondiElimina
  2. Bellissimo post e foto meravigliose. Complimenti alle inviate speciali.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

W le DONNE, NON TUTTE PERÒ

Auguri, ma NON a tutte le donne
Il mio augurio è per quelle Donne che amano le donne, per davvero. Per tutte quelle che non fanno dietrologie, che si aiutano e fanno squadra, perché diciamolo, possiamo essere le peggiori nemiche di noi stesse e del nostro genere. Combattiamo le donne che si fanno promotrici dell’orgoglio femminile e poi sono le prime a fomentare i luoghi comuni.
Alle Donne non devi dire “NON ESSERE INVIDIOSA”, ne conoscono il significato e lo aberrano.
Donna AMA la Donna nella sua Bellezza, nella sua diversità. LOTTA contro chi vuole mortificare la tua femminilità: il nostro corpo non è un peccato mortale, lo è pensare che per essere al pari di un uomo si debba assomigliargli nei modi e nell’aspetto. Io dico: “No, grazie”. 
Rivendico la mia diversità e quella di amare la loro.  Rivendico il diritto di essere fragile, di piangere davanti a un film romantico, di non temere la cavalleria e non aver paura che qualcuno la usi.  Rivendico

JE SUIS FRIDA KAHLO, MA NON AMO COME TE

Cara Frida,
sì, sei andata oltre il mito svestendoti di quell’aura di superiorità per diventare umana. Fai meno paura, sei arrivabile, comprensibile, tangibile, fragile. Eri mito, ora (per me) sei donna. Come me. Credo saremmo diventate amiche, sai?. Forse esagero. Non credo, no. Assomigli molto alle mie amiche e donne che stimo,  quelle che vengono definite “donne con le palle”. Sono donne energiche, spavalde, forti. Hai presente quelle che ci sono sempre, che risolvo problemi e che sembra possano portare sulle loro spalle tutto il  peso del mondo senza aver bisogno di un sostegno. Ne hanno invece , per sopportare  quelli altrui e anche, dopo, i loro. Sono quelle donne che inseguono i loro sogni, i loro ideali con la grinta degli adolescenti, che si scaldano per un torto e che non si pentono mai di quello che hanno fatto, perchè, le ha portate a essere quello che sono.  Lamentano, in silenzio, di non poter mai essere “deboli”, perchè gli altri pensano “tanto lei ce la fa da sola”. Lo confess…

DI ONDE, ZENZERO E PISTACCHIO

Si erano conosciuti a causa delle onde. Quelle di lui arrivavano pungenti dai venti del Nord, quelle di lei da quelli caldi e insidiosi del Sud. Entrambi avevano dovuto trattenere il fiato e trovare la forza per non rimanere sul fondo e tirare fuori la testa per respirare ancora.  Nonostante le onde avessero lasciato lividi profondi e ancora dolorosi, nulla impedì a entrambi di continuare ad amarle. Quello fu lo spunto della loro prima conversazione, che però risultò scarna di parole nonostante l’incontro fosse stato organizzato da mercanti di sogni per parlare di commercio, di seta e di conquiste.  Era estate, e si sa, di onde sarebbe stato meglio parlarne con l’arrivo della stagione fredda. Si salutarono con la promessa di vedersi al ritorno dei loro viaggi. 
Un giorno qualsiasi, ad un’ora qualsiasi di un pomeriggio di caldo arrivò un messaggio che parlava di punk. Asia, il cui nome era stato scelto da una madre che aveva sognato di perdersi tra le spezie e la meditazione, rimase sorpre…