Passa ai contenuti principali

DISTINGUISHED GENTLEMAN'S RIDE: MILANO HA TUONATO

"Il cielo prometteva una bella giornata: la luna, in un canto, pallida e senza raggio, pure spiccava nel campo immenso d’un bigio ceruleo, che, giù giù verso l’oriente, s’andava sfumando leggermente in un giallo roseo. Più giù, all’orizzonte, si stendevano, a lunghe falde ineguali, poche nuvole, tra l’azzurro e il bruno, le più basse orlate al di sotto d’una striscia quasi di fuoco, che di mano in mano si faceva più viva e tagliente: da mezzogiorno, altre nuvole ravvolte insieme, leggieri e soffici, per dir così, s’andavan lumeggiando di mille colori senza nome: quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace".

Ed è così che ieri si presentava il cielo sopra San Babila eppure il cielo di tutta Milano ha tuonato, le strade hanno tremato e l'aria si è rarefatta... Non è stato un cataclisma ma la Distinguished Gentleman's Ride che ha totalmente invaso la città che si è fermata a guardare questa enorme parata di uomini ben vestiti...
Per l'occasione ho trovato adeguato vestire i panni della zavorrina... perché alle volte è bello lasciarsi portare proprio come una Lady Old Style. Chi chiamare in causa per questo nobile scopo? Ovviamente Scuderia Canarino e la sua "Regina",  una BMW R68 del '52. Montata in sella grazie alla posizione privilegiata da zainetto in smoking, ho potuto abbandonare l'attenzione che avrebbe imposto la guida e guardare curiosa ogni partecipante: la Via Lattea su due ruote. Anche i passanti fotografavano stupiti e incuriositi. Credo che in molti non conoscessero il nobile scopo, quindi penso sia doveroso ricordarlo! Distinguished Gentleman's Ride nasce in Australia per raccogliere fondi per la ricerca sul tumore alla prostata e coinvolge ora diverse città nel mondo. Triumph Motorcycles
è da quest’anno global partner dell’evento e ha supportato in ogni paese i singoli raduni attraverso la propria rete di concessionarie, per dare un contributo all’organizzazione. Anche in Italia la macchina organizzativa si è messa in moto su tutto il territorio, grazie all’entusiasmo di motociclisti appassionati e dei concessionari Triumph, che si sono offerti promotori volontari per le tappe nella propria città.

Quindi se per caso avete incrociato dei motociclisti vestiti di tutto punto, non erano lì per autocelebrarsi, ma erano lì per farsi notare e dire che il cancro va veloce ma si può essere  più veloci di lui se la ricerca va a tutto gas.


E visto che le persone belle vanno conosciute propongo un ape da L'Elettrauto Cadore che quando ci siamo presentati per un caffè l'ha offerto con una richiesta espressa:




"Metteteli nella ricerca", perché si è motociclisti anche senza essere su una moto.




L'Elettrauto Cadore


 
 
 
 







Scuderia Canarino




Scuderia Canarino al completo




aMotoMio.it - Cristina Pansera, Fagna e Flap
 


Il Marco







DEUS CAFE' - Il gran finale


La giuria

 Lady or Gentleman?


 

Commenti

  1. Bravissima reporter :-)

    RispondiElimina
  2. Bella manifestazione, bella giornata, belle foto e ... piacevolissima compagnia! Brava Ale!
    (Marco)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

W le DONNE, NON TUTTE PERÒ

Auguri, ma NON a tutte le donne
Il mio augurio è per quelle Donne che amano le donne, per davvero. Per tutte quelle che non fanno dietrologie, che si aiutano e fanno squadra, perché diciamolo, possiamo essere le peggiori nemiche di noi stesse e del nostro genere. Combattiamo le donne che si fanno promotrici dell’orgoglio femminile e poi sono le prime a fomentare i luoghi comuni.
Alle Donne non devi dire “NON ESSERE INVIDIOSA”, ne conoscono il significato e lo aberrano.
Donna AMA la Donna nella sua Bellezza, nella sua diversità. LOTTA contro chi vuole mortificare la tua femminilità: il nostro corpo non è un peccato mortale, lo è pensare che per essere al pari di un uomo si debba assomigliargli nei modi e nell’aspetto. Io dico: “No, grazie”. 
Rivendico la mia diversità e quella di amare la loro.  Rivendico il diritto di essere fragile, di piangere davanti a un film romantico, di non temere la cavalleria e non aver paura che qualcuno la usi.  Rivendico

JE SUIS FRIDA KAHLO, MA NON AMO COME TE

Cara Frida,
sì, sei andata oltre il mito svestendoti di quell’aura di superiorità per diventare umana. Fai meno paura, sei arrivabile, comprensibile, tangibile, fragile. Eri mito, ora (per me) sei donna. Come me. Credo saremmo diventate amiche, sai?. Forse esagero. Non credo, no. Assomigli molto alle mie amiche e donne che stimo,  quelle che vengono definite “donne con le palle”. Sono donne energiche, spavalde, forti. Hai presente quelle che ci sono sempre, che risolvo problemi e che sembra possano portare sulle loro spalle tutto il  peso del mondo senza aver bisogno di un sostegno. Ne hanno invece , per sopportare  quelli altrui e anche, dopo, i loro. Sono quelle donne che inseguono i loro sogni, i loro ideali con la grinta degli adolescenti, che si scaldano per un torto e che non si pentono mai di quello che hanno fatto, perchè, le ha portate a essere quello che sono.  Lamentano, in silenzio, di non poter mai essere “deboli”, perchè gli altri pensano “tanto lei ce la fa da sola”. Lo confess…

DI ONDE, ZENZERO E PISTACCHIO

Si erano conosciuti a causa delle onde. Quelle di lui arrivavano pungenti dai venti del Nord, quelle di lei da quelli caldi e insidiosi del Sud. Entrambi avevano dovuto trattenere il fiato e trovare la forza per non rimanere sul fondo e tirare fuori la testa per respirare ancora.  Nonostante le onde avessero lasciato lividi profondi e ancora dolorosi, nulla impedì a entrambi di continuare ad amarle. Quello fu lo spunto della loro prima conversazione, che però risultò scarna di parole nonostante l’incontro fosse stato organizzato da mercanti di sogni per parlare di commercio, di seta e di conquiste.  Era estate, e si sa, di onde sarebbe stato meglio parlarne con l’arrivo della stagione fredda. Si salutarono con la promessa di vedersi al ritorno dei loro viaggi. 
Un giorno qualsiasi, ad un’ora qualsiasi di un pomeriggio di caldo arrivò un messaggio che parlava di punk. Asia, il cui nome era stato scelto da una madre che aveva sognato di perdersi tra le spezie e la meditazione, rimase sorpre…