AMO LE DONNE, QUELLE COME TE.

Piove e senza nemmeno chiedere fai scivolare la tua mano nella mia. Iniziamo a camminare strette sotto le gocce bizzose di aprile. Quanta intimità in un gesto così semplice, eppure nasce spontaneo come la Veronica a primavera. Le tue lunghe dita si intrecciano alle mie, siamo una cosa sola. Tu e io, noi.
Sento gli sguardi curiosi della gente infilarsi nella nostra intimità. Se solo sapessero, se solo avessero la capacità di guardare oltre e vedere quello vedo io, quello sento, quello per cui temo per te. Sei speciale e ancora non sai quanto.

Era una calda giornata di fine estate quando sei arrivata, prepotente come una tazza di caffè fumante la mattina presto, dopo una serata di bagordi. Ricordo che ho pensato: "Signore, quanta bellezza".
Hai salutato con quel delizioso "azzento" romagnolo che sfugge alle tue labbra carnose e gli occhi profondi che ridono alla vita. Ho dovuto parlare di nuovo con Dio e complimentarmi con Lui, perchè il giorno in cui sei nata era di buzzo buono, molto buono.
Ti ho guardata con curiosità, lo confesso. C'era qualcosa che mi prendeva la pancia, una sensazione forte, che ho capito col tempo.

Colpisci nell'armonia della tue forme, audaci quanto leggiadre. Hai uno sguardo che tradisce come il riverbero del sole sul mare. Un occhio superficiale ci vedrà malizia, quanto invece è solo curiosità e smania mangiare il mondo riempiendo vorace mani e guance. Quanta fame in quegli occhi, quanta incertezza nel tuo sguardo fiero.
Sai di essere bella,
ma non lo credi così profondamente. Credi nel tuo cervello, nella tua costanza e capacità di sognare e progettare. Sai che quell'involucro progettato ad arte invecchierà e, nonostante non ti faccia piacere, hai la consapevolezza che non è la tua parte migliore.
Hai sogni grandi e grandi timori. Vorresti "essere arrivata" e hai la certezza che non domerai mai la smania di fare che ti brucia dentro. Vuoi tutto e il contrario di tutto.
Smorzi la tua ingombrante presenza con l'ironia. Sai prenderti in giro, tu che prendi tutto sul serio.
Ti guardo e sorrido orgogliosa. Stai diventando la Donna che immaginavo e molto di più.
L'eta tra noi non è mai stata un problema, mia amata anima antica. È uno scambio alla pari il nostro: confidenti, complici, spalle su cui piangere e braccia in cui abbandonarsi. Non celiamo segreti, ma siamo custodi delle nostre verità. Ci guardiamo con stima e apprendiamo l'una dall'altra.

Fai paura. Paura alle donne che fingono di essere eroine del nostro sesso e alla fine sono solo eroina bruciata, veleno edulcorato. Paura agli uomini che ti giudicano "ingestibile" e incontenibile, quando a te piace camminare insieme, sempre. 
Paura a chi non crede che un bel corpo possa essere accompagnato da un cervello strepitoso.
Eppure è così semplice starti al fianco, sei complicata come la trama di un bel libro. Sorprese, colpi di scena, cambi di scenari. Un libro che mi sento di consigliare, senza cedere la mia copia.
Mi stupisco ancora quando mi dici che sono una GrandeTe, ma poi penso con estrema naturalezza che sei una MiniMe. 
Lo so che con questa frase chi leggerà potrà pensare che è solo stato un esercizio di stile che si conclude con un auto elogio, ma non conoscevo miglior modo di parlare di te per dire che amo le Donne, quelle come te. Quelle che non vivono di invidia, ma di complicità. Quelle che crescono insieme e fanno della Bellezza un modo di vivere.

Amo le donne che amano le Donne, che all'invidia preferiscono la condivisione, che sanno aprirti una strada piuttosto che sbarrarla. Amo le donne che amano la diversità dell'essere donna e che non la vivono come una mutilazione. Amo le donne che non simulano di essere uomini per essere all'altezza (tranquille nel DNA c'è anche vostro padre).
Amo te e le donne come te perchè siete la prova tangibile che Dio, Madre Terra, Allàh, madre, padre o come vi piace chiamare questa entità che ci mette al mondo, che quando è una buona giornata, sa creare essere meravigliosi capaci di stupirsi l'un l'altra.

Sarò monotona, ma lo ripeto. Amo le donne, non tutte però.

Non lascio la tua mano, mai, anche a costo di dare adito a maliziosi commenti, perchè le promesse non si sciolgono come capelli al vento.

Piove, eppure io vedo sento il sole.










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