Passa ai contenuti principali

DIARIO DI UN CUORE/5 - TI PRESENTO LUI


Sciocco, stupido, testone. Immaturo, vanitoso e anche permaloso.
Mi chiedo come tu, che sei così sensibile e intuitivo, abbia pensato anche solo per un istante che io possa vivere senza di te. 
Tu con il tuo amico Stomaco non sapete guardare alle sfumature, nemmeno quelle che mi hai insegnato tu, come prendere le distanze per avere un punto di vista obiettivo.
Amare vuol dire anche questo, allontanarsi per capire. E io, questo ho fatto. 
Hai faticato molto in questi anni, la vita non ti ha risparmiato nulla. Le gioie ti hanno riempito, gli amori hanno dato e tolto, ma le cure e i grandi dolori ti hanno indebolito. 
Ricordi quel giorno di giugno di qualche anno fa quando ti sei letteralmente crepato?. Io perfettamente: crepe che si irradiano furenti dalle pareti al centro, per frantumarti in mille cocci di vetro. Ero sicura non avremmo più sentito nulla. Abbiamo superato anche quella, con fatica, imparando a gioire anche nell'oblio. É successo un giorno a caso quanto ci siamo sentiti dire dalla voce di una saggia "Non sei obbligata a voler bene. Non per sangue e dovere".
Abbiamo ritrovato la leggerezza. 
Ma sei cocciuto e mi lanci in imprese grandi anche per te. Ti doni, impavido senza pensare alle conseguenze. 
E allora ci ho pensato io, alle conseguenze.
Hai ragione c'è stato un altro e ci sarà ancora.
Non te ne ho parlato per non caricarti di ulteriore stress, per non farti sentire la mia preoccupazione. Testa e razionalità sono state fondamentali.
Lui si chiama Holter e non è un bell'americano pronto a farmi fare follie, ma l'inventore dell'omonimo apparecchio che ha registrato tutti i tuoi c'era ala possibilità che tu fossi malato senza esserne sicura? Potevo dirti che un tizio in camice bianco mi aveva detto "partiamo malino". Non ho l'indole del carnefice. Piuttosto sono iperprotettiva, meglio un problema a me che a te. Ecco perchè siamo stati pelle a pelle, giorno e notte con questo sconosciuto.  Per capire cosa ti passa per il muscolo maledettamente pensante che sei.
La primavera stava arrivando e io volevo che tu fossi pronta ad accoglierla in pieno,di nuovo, come sappiamo fare noi. Per innamorarci, perderci nei profumi, nei colori e nelle emozioni.


Risultato? 150 Bpm a ritmo sinusale, che tradotto vuol dire che tu sei matto e io ipersensibile...

Siamo una bella coppia di scoppiati. 


Devi fidarti di me sempre, come io lo faccio con te. Ma la cosa che più di tutte devi sapere è che ti amo. Con tutto il mio cuore!



Leggi anche:

DIARIO DI UN CUORE/1 - Lo Sconosciuto

DIARIO DI UN CUORE/2 - Madness


DIARIO DI UN CUORE/3 - Anche tu sei andato via

DIARIO DI UN CUORE/4 - Ti Amo 





Commenti

Post popolari in questo blog

W le DONNE, NON TUTTE PERÒ

Auguri, ma NON a tutte le donne
Il mio augurio è per quelle Donne che amano le donne, per davvero. Per tutte quelle che non fanno dietrologie, che si aiutano e fanno squadra, perché diciamolo, possiamo essere le peggiori nemiche di noi stesse e del nostro genere. Combattiamo le donne che si fanno promotrici dell’orgoglio femminile e poi sono le prime a fomentare i luoghi comuni.
Alle Donne non devi dire “NON ESSERE INVIDIOSA”, ne conoscono il significato e lo aberrano.
Donna AMA la Donna nella sua Bellezza, nella sua diversità. LOTTA contro chi vuole mortificare la tua femminilità: il nostro corpo non è un peccato mortale, lo è pensare che per essere al pari di un uomo si debba assomigliargli nei modi e nell’aspetto. Io dico: “No, grazie”. 
Rivendico la mia diversità e quella di amare la loro.  Rivendico il diritto di essere fragile, di piangere davanti a un film romantico, di non temere la cavalleria e non aver paura che qualcuno la usi.  Rivendico

JE SUIS FRIDA KAHLO, MA NON AMO COME TE

Cara Frida,
sì, sei andata oltre il mito svestendoti di quell’aura di superiorità per diventare umana. Fai meno paura, sei arrivabile, comprensibile, tangibile, fragile. Eri mito, ora (per me) sei donna. Come me. Credo saremmo diventate amiche, sai?. Forse esagero. Non credo, no. Assomigli molto alle mie amiche e donne che stimo,  quelle che vengono definite “donne con le palle”. Sono donne energiche, spavalde, forti. Hai presente quelle che ci sono sempre, che risolvo problemi e che sembra possano portare sulle loro spalle tutto il  peso del mondo senza aver bisogno di un sostegno. Ne hanno invece , per sopportare  quelli altrui e anche, dopo, i loro. Sono quelle donne che inseguono i loro sogni, i loro ideali con la grinta degli adolescenti, che si scaldano per un torto e che non si pentono mai di quello che hanno fatto, perchè, le ha portate a essere quello che sono.  Lamentano, in silenzio, di non poter mai essere “deboli”, perchè gli altri pensano “tanto lei ce la fa da sola”. Lo confess…

DI ONDE, ZENZERO E PISTACCHIO

Si erano conosciuti a causa delle onde. Quelle di lui arrivavano pungenti dai venti del Nord, quelle di lei da quelli caldi e insidiosi del Sud. Entrambi avevano dovuto trattenere il fiato e trovare la forza per non rimanere sul fondo e tirare fuori la testa per respirare ancora.  Nonostante le onde avessero lasciato lividi profondi e ancora dolorosi, nulla impedì a entrambi di continuare ad amarle. Quello fu lo spunto della loro prima conversazione, che però risultò scarna di parole nonostante l’incontro fosse stato organizzato da mercanti di sogni per parlare di commercio, di seta e di conquiste.  Era estate, e si sa, di onde sarebbe stato meglio parlarne con l’arrivo della stagione fredda. Si salutarono con la promessa di vedersi al ritorno dei loro viaggi. 
Un giorno qualsiasi, ad un’ora qualsiasi di un pomeriggio di caldo arrivò un messaggio che parlava di punk. Asia, il cui nome era stato scelto da una madre che aveva sognato di perdersi tra le spezie e la meditazione, rimase sorpre…