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SPARTAN A CHI?


Svegliarsi un tranquillo lunedì mattina e renderti conto che lo scherzetto di Halloween te l'hanno fatto! Renderti conto che quella che dovrebbe essere una delle tue migliori amiche, ti ha iscritta alla Spartan Race di Milano. Renderti conto che l'11-06-2015 rischierai un infarto. Renderti conto che il tuo incubo è diventato realtà. Renderti conto che vuoi rimanere in una beata ignoranza e non conoscere come si compongano quei maledetti 5 Km di corsa ad ostacoli. Renderti conto che il primo impedimento alla riuscita dell'impresa sei tu stessa. Renderti conto che sei Sid e non Rambo.
Renderti conto che a Natale dovrai passare dal tatuatore e farti sigillare la bocca con un piercing. Renderti conto che questo è un "regalo di compleanno" e quindi, dovrai anche dire grazie. Renderti conto che ci sono Bionde "cattive".



Vorrei porre l'attenzione sul diverso punto di partenza dei due soggetti: Marta e me. 
Credo che le parole non servano e che sia evidente quale sia il tuo tipo di allenamento e quale sia il  mio...


Ma considerato che la Signora è buona mi ha anche fornito di una serie di video tutorial per iniziare il training.
Nei prossimi giorni
li pubblicherò per chi volesse condividere con me questo fardello. 
Ricordate il primo vostro grande compagno di avventure è un marchingegno chiamato Kettel Bell ribattezzato per l'occasione Cattel Ball.


Si accettano consigli, supporto morale e perché no fisico... Se poi, qualche altro matto si volesse aggregare al Dream Team, lo accoglieremo a braccia aperte.
Esagerando, amerei fosse
così buono da non essere un altro super eroe... Io certo non la/lo manderei indietro, ma lo/la accoglierei  cercando complicità.

Dimenticavo. Mi sono resa conto di un'altra cosa.
Devo dire grazie perché non ha scelto la competizione da 10 km...
GRAZIE AMICA!
            

Lei che ride sotto i baffi...











Perché i fanghi fanno bene...

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Alle Donne non devi dire “NON ESSERE INVIDIOSA”, ne conoscono il significato e lo aberrano.
Donna AMA la Donna nella sua Bellezza, nella sua diversità. LOTTA contro chi vuole mortificare la tua femminilità: il nostro corpo non è un peccato mortale, lo è pensare che per essere al pari di un uomo si debba assomigliargli nei modi e nell’aspetto. Io dico: “No, grazie”. 
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