lunedì 20 luglio 2015

CONFESSIONI SU #ceraunavolta FAVOLE DI EROS e IRONIA

"L'impianto che comprende storie diverse più un filo conduttore rende interessante l'intreccio. Lettura intrigante per il genere maschile perchè comprende confessioni, aspirazioni, lacrime e sorrisi, chiacchiere serie e fughe, richieste vere e attese tutte al femminile sono più di una chiave di lettura. Indirizzano, accompagnano, forniscono coordinate per scoperte in sequenza. Disorientano magari ma danno tanti spunti, almeno per me. Perchè penso che l' universo femminile riservi sempre qualche angolo da esplorare, qualche cono d' ombra, qualche situazione che all' istinto maschile notoriamente non reattivo può sempre sfuggire.

Fatta la premessa è utile fare qualche distinzione perchè messa così sembrerebbe una specie di Sex and The City in versione milanese. C'è di più, oltre i racconti che pure sono il filo conduttore essenziale. C'è la certezza che le donne decidono sempre e comunque, anche se quella decisione spesso è frutto dell'istinto di cui sopra. Molto più spiccato rispetto ai maschietti che pensano di contarsela e invece...
...In fondo decide Alice, decide la sua vita. Ma decide anche la Bionda; perchè è vero che altre situazioni la spingono nelle grinfie dell'uomo coi baffi ma tutto succede perchè lo vuole solo lei. E decide anche Chiara, in barba all'apparenza che la designa figura più fragile ed esposta dell'intera vicenda.

Se devo andare sul messaggio mi viene da dire che le vie dell'Eros sono infinite e si snodano dietro ogni facciata, anche la più insignificante. Che ognuno (uso il maschile ma comprendo anche il mondo femminile che hai descritto) in fondo insegue qualsiasi cosa e si arriverebbe alla conclusione che ognuno nel suo piccolo spara su tutto ciò che si muove. Troppo banale. Meglio dire che le situazioni di ognuno, le corse senza fine in città, spesso verso il nulla, la giungla di difficoltà, la Dakar che ognuno deve affrontare senza scelta in quasi ogni momento della sua vita, tutto ha il potere di appiattire il contorno. Spesso accade che per quanto è vario l'universo mondo professionale è piatto tutto il resto. E allora davanti allo spettro delle pantofole c'è sempre quella domanda rivolta in un nanosecondo sotto voce direttamente ai padiglioni auricolari dell'ego: "Perchè no?" Il tutto con ovvie conseguenze, alimentate da curiosità magari frustrata altrove. Ci sono sempre cause ed effetti.

Dal punto di vista squisitamente estetico le descrizioni sono sempre molto centrate. E' difficile non essere banali. Non ho letto sfumature o altro e quello che ho letto, specie di autrici molto giovani, aveva il retrogusto della ripetitività tipico delle pellicole porno. Qualcosa può piacerti ma non necessariamente tutto. E allora le descrizioni mi piacciono perché spaziano senza schemi. Comprendono, accennano: particolari fisici, tattili, olfattivi. Sono questi che fanno davvero la storia in fondo. Che hanno in questo caso la capacità se non di smuovere ormoni perlomeno di accendere la fantasia. Che forse è l'obiettivo ultimo. Il tutto con l'analisi femminile di ogni particolare, che è un qualcosa di estremamente stimolante, lo dico da maschietto. E mi piace l'Ironia, che come dice il titolo, va comunque a braccetto con l'Eros. Se una persona non è profondamente ironica e autoironica secondo me non può capire le cose davvero serie.
Ora, prima di mettere un punto, senza lusinghe, spero di aver soddisfatto la tua curiosità. So di non aver fatto sconti. Sono sincero perchè a differenza dei critici Soloni che girano in quantità industriale, so quanta fatica costa scrivere. E sono sincero perchè avendo letto di tutto nella mia vita, ho sempre trovato qualcosa di interessante lontano dai soliti nomi. Che spesso scrivono cose inqualificabili ma che i Soloni di cui sopra si guardano bene dal bollare senza appello".

Dopo avere letto tutto d'un fiato queste parole, mi sono dovuta fermare un momento, respirare e rileggere con doverosa calma. Considerare le virgole, le pause e la giusta intonazione. In qualsiasi modo le leggessi il giudizio dell'uomo senza voce, dell'uomo che per anni aveva ignorato i miei comunicati stampa non cambiava. Il giudizio di Gianluca Teodori, Caporedattore di RDS, era positivo. L'uomo che per anni avevo lavorativamente temuto e che credevo avesse anche una non sottile antipatia mi aveva promossa e capita. E in questo caso doppio wow! Gluca, come suole firmarsi, non solo è uno stimato giornalista è un uomo. Un uomo che è andato oltre al Sesso delle mie pagine.

Perché condivido questo con voi? Semplice. Ho aspettato fino adora per raccontare in prima persona di #ceraunavolta Favole di Eros e Ironia. Ero combattuta sul fatto che sembrasse troppo autocelebrativo. Poi ho pensato "ti gongoli perché hai cambiato la batteria della moto e non puoi gongolarti perché scaldi i motori?". Ho deciso così diraccontarmi, alla mia maniera. Vi assicuro che scrivere di certi argomenti, mettendoci la faccia farebbe arrossire un pomodoro. La prima volta che ho riletto un mio racconto mi sono imposta 10 Ave Maria. Alla fine del libro il rosario era di routine.

Perché farlo ora? Col caldo cosa di meglio di qualcosa di hot per mantenere la temperatura?

Come? Mettendomi nei panni del curioso e rispondendo alle domande che in genere mi fanno! Tra noi possiamo dirlo, tanti sono curiosi di sapere il perché di un libro erotico e sopratutto se le storie sono frutto della Fantasia o estratti di vita... dopotutto una delle protagoniste è una motociclista Bionda!


Tutto parte da qui.
Non esisti? Questa l'amletica domanda... Si può essere Amore ed Eros allo stesso tempo? Dopo tante ore passate ad ascoltare e confidarmi con le amiche, a domandare curiosità agli amici che meglio potevano spiegarmi il punto di vista di Marte, sono arrivata alla convinzione che Sì, si possa essere entrambe le cose. E qui sorge un'altra domanda: esiste qualcun altro che voglia impegnarsi nella stessa impresa?Per anni mi sono fatta la stessa domanda, curiosa esploratrice dei comportamenti umani, della relazioni interpersonali. 

E per questo dovevi scrivere delle favole erotiche? 
Certo che no! Ma...
C'era una volta un'amica apparentemente disinvolta e sicura di sé che non trovata il modo di raccontare alla sua piccola amica, apparentemente allergica alle relazioni interpersonali, che per nessuno è facile quando ci si mette a nudo (letteralmente), sopratutto se si ha timore del proprio corpo o delle nostre stesse fantasie. L'amica audace scelse la formula che più le era congeniale: scrivere una favola. Ispirata da Le 1000 e una notte, propose il primo scritto. Dolce, delicato. All'amica piacque tanto da chiedere un altro. Più lo scambio si faceva fitto più tutte due imparavano a porsi delle domande...
E così ogni favola diventava un spunto di riflessione sulla conoscenza del Piacere e dei limiti mentali che cultura spesso ci impone.

E dalle favole perché un libro? Merito di chi me le ha chieste. Hanno cominciato a essere condivise tra gli amici che a loro volta le hanno condivise. Sono arrivate richieste di continuare fino a quando una Penna mi ha suggerito di scriverne almeno una quindicina e poi trovare un filo conduttore. Così ho fatto ma prima di convincermi ho preso scientificamente dei campioni di lettura per capire se ciò che scrivevo poteva interessare.

Quale il tuo stile? Diretto, ludico,ironico ma sopratutto senza sfumature. C. Quando parlo di Sesso sono esplicita,proprio perché le donne sanno essere peggio di uno  scaricatore di porto. Uso molta ironia. Se non sai prenderti in giro non puoi prenderti sul serio.

La soddisfazione maggiore? Sentirmi dire: Ale ho usato il libro, l'ho preso come spunto. La soddisfazione di non essere stata fraintesa.

Quanti libri erotici hai letto? Nessuno, non mi attirano. E ora non voglio leggerli per non inquinare il mio modo di scrivere.

Il personaggio preferito? Nessuno. Con ognuno di loro trascorro piacevoli momenti. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Sicuramente ho un debole per Alice, quella che definisco il mio alter ego porno. Lei, lei... sa essere quello che tutte le donne dovrebbero essere almeno per un giorno... 

E la Bionda? La Bionda è la Bionda. 
Perché motociclista? Fare bene sesso è come andare bene in moto. O sei armoniosamente un tutt'uno o sei a terra. 

Prendi spunto dalla realtà o sono solo fantasie? Entrambe. Sono vissuto, fantasie e tante ore di chiacchiere sul Sesso. Quasi tutti i personaggi prendono ispirazione dalla realtà, ma non tassativamente da un'unica persona. Metto insieme i tratti somatici e quelli caratteriali che più si addicono al personaggio e li unisco. Loro poi prendono vita: mi parlano, mi raccontano le loro storie e io mi limito a essere un menestrello.

Consigli perla lettura? Iniziate a chiedervi "Cosa mi piace?". Prendetelo come punto di partenza per immedesimarvi nelle vostre fantasie e crearne delle altre, per poi metterle in pratica. Usate come scusa il libro per uscire dall'imbarazzo dell'argomento Sesso e condividete con il vostro partner questo ostico tema. Parlare di Sesso non è peccato e non fa diventare ciechi. Anzi. Aiuta a far sì che fare l'Amore non diventi noioso e una routine. Evitate di arrivare a dire "c'era una volta".

Perché la pubblicazione su Amazon? Avere un libro erotico tra le mani attira l'attenzione e la devia dalla lettura, su ebook si ha più privacy.

La parte più difficile? Farlo leggere a mamma.
Papà? Vietata la lettura ai maschi di casa che portano il mio cognome.

Ora una domanda la faccio io:
Avete domande?

Blondie












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