Quale che settimana fa un’amica mi ha ricordato quanto fosse emozionante ricevere gli “squillini” sul telefono. Un pensiero che non sono riuscita a togliere dalla testa. I giovani di oggi sicuramente non sanno di cosa sto parlando, ma ai giovani di ieri sicuramente è venuto un piccolo grammo allo stomaco. Un gesto semplice che voleva dire “ti penso”, “sei nei miei pensieri”, “buongiorno” o “buonanotte". Inaspettati o molto attesi arrivavano a ogni ora del giorno e della notte con una larga gamma di interpretazioni, le peggiori delle quali erano quando smettevano di arrivare. All’epoca - e ci tengo a sottolineare il termine epoca - avevo trovato così triste che questi suoni di pochi secondi avessero soppiantato i bigliettini e le lettere d’amore. Che avessero spianato ore di meditazione, di fogli cancellati e corretti mille e soprattutto il coraggio di esporsi. Tutto digitalizzato e sintetizzato in un suono artificiale. Ma ve le ricordate le letterine d’amore a partire dal “Ti vuo...
Questa volta è proprio il caso di dirlo... C'era una volta, circa un anno fa, una Bionda che voleva diventare una motociclista seria. Tanto seria da equipaggiarsi di giacca protettiva, casco, paraschiena e tutto ciò che l'avrebbe resa più sicura a cavallo della moto che ancora non aveva. Allo stesso tempo, però, non voleva rinunciare alla sua femminilità e poter avere qualcosa di unico. E se, i sogni son desideri e le cose non capitano mai a caso ecco che avvenne la magia... Dopo un'intera settimana dentro e fuori EICMA avevo deciso che la domenica avrei riposato, ma l'arrivo di due amici cambiò i programmi. E proprio a fine giornata, stanca, affamata e con molta voglia di tornare a casa che mi si richiese un ultimo sforzo "perché c'è un marchio che devo proprio vedere". Alla fine cosa mi sarebbe costato? Se fai 30... Arrivo al luogo X e vengo catapultata tra cavalieri e sognatori. L'allestimento è cosa di più lontano dal m...
Tu da me che cosa vuoi? E tu cosa mi dai? Sfatiamo il mito che in amore l'importante sia un "dare" incondizionato. Siamo onesti, nonostante si possa dare più di quanto uno possa immaginare, dall'Amore ci si aspettano modi, atteggiamenti, sfumature. Vogliamo ricevere. Abbondantemente o almeno in una misura quasi proporzionale a quanto diamo. Spesso il problema sono gli inizi. Presi dalla passione ci si lancia in iperboli di gesti, parole, attenzione nei dettagli. Quasi un’esagerazione che ci regala l’ebrezza di una bollicina bevuta davanti a un tramonto. Tutto sembra possibile. Anche il nostro corpo è assuefatto a questa nuova esperienza chiamata Amore. Le endorfine si scatenano, il cuore batte il ritmo di una hit estiva, una musica leggera che però ti rimane in testa: il famoso tormentone. L’altra persona diventa il tormentone. La pensi la mattina come apri gli occhi, trovi la sua dolcezza anche nella bustina del caffè, la sua preferita, non im...
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