Quale che settimana fa un’amica mi ha ricordato quanto fosse emozionante ricevere gli “squillini” sul telefono. Un pensiero che non sono riuscita a togliere dalla testa. I giovani di oggi sicuramente non sanno di cosa sto parlando, ma ai giovani di ieri sicuramente è venuto un piccolo grammo allo stomaco. Un gesto semplice che voleva dire “ti penso”, “sei nei miei pensieri”, “buongiorno” o “buonanotte". Inaspettati o molto attesi arrivavano a ogni ora del giorno e della notte con una larga gamma di interpretazioni, le peggiori delle quali erano quando smettevano di arrivare. All’epoca - e ci tengo a sottolineare il termine epoca - avevo trovato così triste che questi suoni di pochi secondi avessero soppiantato i bigliettini e le lettere d’amore. Che avessero spianato ore di meditazione, di fogli cancellati e corretti mille e soprattutto il coraggio di esporsi. Tutto digitalizzato e sintetizzato in un suono artificiale. Ma ve le ricordate le letterine d’amore a partire dal “Ti vuo...
Questa volta è proprio il caso di dirlo... C'era una volta, circa un anno fa, una Bionda che voleva diventare una motociclista seria. Tanto seria da equipaggiarsi di giacca protettiva, casco, paraschiena e tutto ciò che l'avrebbe resa più sicura a cavallo della moto che ancora non aveva. Allo stesso tempo, però, non voleva rinunciare alla sua femminilità e poter avere qualcosa di unico. E se, i sogni son desideri e le cose non capitano mai a caso ecco che avvenne la magia... Dopo un'intera settimana dentro e fuori EICMA avevo deciso che la domenica avrei riposato, ma l'arrivo di due amici cambiò i programmi. E proprio a fine giornata, stanca, affamata e con molta voglia di tornare a casa che mi si richiese un ultimo sforzo "perché c'è un marchio che devo proprio vedere". Alla fine cosa mi sarebbe costato? Se fai 30... Arrivo al luogo X e vengo catapultata tra cavalieri e sognatori. L'allestimento è cosa di più lontano dal m...
Finalmente sei tornato. Ce ne hai messo di tempo. Ho contato gli istanti in una apnea involontaria. Lo so che potresti ribattere con forza che sono gli stessi minuti di ogni anno, ma in cuor tuo sai che il tempo ha misure differenti. Settimane veloci come uno shot di tequila, istanti immobili come un treno in ritardo. Ci ho messo qualche giorno a digerire il tuo ritorno, volevo essere sicura di non dover tornare indietro. Volevo essere sicura che non mi mancasse l’estate e, con questo insolito pensiero, mi sono accorta che con Agosto ho un pessimo rapporto e che facendo la conta sono pochi quelli che ricordo con gioia. Sicuramente lo scorso Agosto. Quando il mondo si fermava il mio ricominciava, equilibrato e inebriante pronto a intraprendere una nuova vita fatta di passato votato al futuro. O a quello di quell’estate in cui cercavo desideri tra le stelle, con i piedi nella sabbia e le spalle avvolte in un tenero abbraccio adolescenziale o quello in cui la follia di adolescen...
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